La Spagna attualmente rappresenta una delle grandi economie
d’Europa. Secondo la classificazione della Banca
Mondiale del 2004, questa nazione è l’ottava
economia del mondo.
L'ingresso nell'UE e la democrazia hanno permesso alla
Spagna l'apertura verso i mercati esteri e l'espansione
delle imprese nei Paesi Latinoamericani, dove la Spagna
è il primo investitore straniero. Si parla perciò
di "reconquista economica".
L'agricoltura, molto meccanizzata, utilizza tecniche moderne
e pianifica operazioni di investimento. Gran parte del
suolo è arido o semiarido, e le risorse idriche,
essendo scarse, hanno bisogno di interventi statali. Molto
marcata è la diversità tra terre non irrigate
(Meseta) e quelle irrigate delle valli. Nelle prime si
coltivano cereali, nelle seconde ortaggi, piante industriali
(quali, tabacco, cotone, etc…). Sono diffusi anche
vite e ulivo, coltivate nelle tipiche colline e coste
meridionali. La pesca è molto sviluppata e garantisce
una gran mole di lavoro alla moderna industria conserviera.
Le risorse minerarie hanno favorito lo sviluppo industriale.
Vi sono giacimenti di zinco, ferro, rame, piombo, zolfo,
mercurio, ecc. L'attività industriale è
divisa in 4 aree: Asturie e Prov. Basche con Bilbao (meccanica
e siderurgica), Madrid (chimica, petrolchimica), Barcellona
(alimentare, tessile), Valencia e Cartagena (raffinerie).
Importante è il comparto tessile e la calzaturiera,
in ammodernamento.
Il settore terziario è in grande espansione, con
un turismo internazionale e vie di comunicazione efficienti
ed ammodernate. La navigazione marittima ha grande importanza.
Lo sviluppo delle telecomunicazioni e delle tecnologie
informatiche è notevole.