Prima del 1871, la Germania poteva essere vista unicamente
come una regione culturale con molti territori, ognuno
con il suo grado di indipendenza, e i suoi eventi storici.
Quando i Romani la invasero, nel periodo della nascita
di Cristo, si trovarono di fronte delle agguerrite tribù
di Germani che impedirono di fatto l’espansione
dell’Impero a ovest del fiume Reno e a Nord del
Danubio.
La caduta dell'Impero Romano d'Occidente (476 d. C.) fu
determinata anche dalle migrazioni e dalle invasioni verso
sud dei Germani che diedero origine ai cosiddetti Regni
romano-barbarici caratterizzati dalla convivenza e successiva
integrazione delle popolazioni romane e romanizzate con
i nuovi occupanti barbari.
Il più importante fra questi regni fu quello dei
Franchi che si erano stanziati nella Gallia transalpina
e che, sotto la guida di Carlo Magno (VIII secolo d. C.),
fu l'embrione del vasto Sacro Romano Impero che comprendeva
le attuali Francia, Italia settentrionale, Belgio, Paesi
Bassi, Lussemburgo, Svizzera, Austria e Germania.
Con la morte di Carlo Magno l'Impero fu diviso tra i suoi
eredi: si formarono, così, due regni il cui confine
geografico coincideva con quello linguistico, francese
a occidente e tedesco a oriente.
Nel 962 il Papa incorona Ottone I di Sassonia a capo del
neonato Impero germanico, realtà geopolitica di
durata plurisecolare (durerà fino al 1806). Tutta
l'età medioevale fu segnata dallo scontro di potere
tra l'Impero e il Papato.
L'Impero non fu in grado di garantire la propria unità
territoriale, ma era caratterizzato da una forte frammentazione
in piccoli stati i cui principi erano sostanzialmente
autonomi dalla corona imperiale, caratterizzandosi come
sovrani assoluti sul modello francese. Uno dei maggiori
fra questi stati fu la Prussia di Federico II il Grande.
Dopo il breve periodo di controllo napoleonico, il Congresso
di Vienna ridisegna la Germania come un insieme sconnesso
di regni federati.
Nel 1871 Guglielmo I, sovrano di Prussia, viene proclamato
imperatore dei tedeschi: nasce il Reich tedesco composto
da 25 stati federati di cui l'Imperatore aveva la Presidenza
ereditaria guidandone la politica estera e di difesa e
nominandone e rimuovendone il Cancelliere. La Germania
diventa un Impero coloniale. L’imperatore successivo,
Guglielmo II, mira a farla diventare un impero mondiale.
Il tentativo di dominio sull’Europa porta alla Prima
Guerra Mondiale e a una dura sconfitta militare e politica
estremamente punitiva dal punto di vista economico e psicologico.
Dopo la guerra, nasce una debole Repubblica. Nel 1933
il Partito Nazionalsocialista (nazista) di Adolf Hitler
vince le elezioni e costituisce il governo federale.
Nel 1934 Hitler, violando la Costituzione, assume anche
la carica di Capo dello Stato: nasce così un regime
totalitario che distrugge ogni tipo di opposizione interna
ed elimina sistematicamente ebrei, zingari, portatori
di handicap e omosessuali.
Ultimo atto della dittatura fu la II Guerra Mondiale,
scoppiata il 1 settembre 1939 per volontà dello
stesso Hitler e che condurrà alla più grande
carneficina della storia.
Dopo la fine della guerra, comincia a caratterizzarsi
marcatamente la divisione tra le due aree di influenza:
quella occidentale controllata da inglesi, americani e
francesi da cui nascerà, nel 1949, la Repubblica
Federale Tedesca; e quella orientale da cui avrà
origine, sempre nel 1949, la Repubblica Democratica Tedesca
sotto l'influenza dell'Urss.
La separazione della Germania è sancita ufficialmente
dai fatti e la storia interna dei due paesi sarà
differenziata fino al 1990, anno della riunificazione.