I confini della Francia moderna coincidono molto con quelli
dell'antico territorio della Gallia, abitata dai Galli,
una popolazione celtica. I Galli vennero sottomessi nel
I secolo AC dai Romani, con i quali si fusero adottandone
linguaggio e cultura. Anche il Cristianesimo mise radici,
nel II e III secolo DC. Le frontiere orientali della Gallia,
lungo il Reno, vennero invase dalle tribú germaniche
nel IV secolo, principalmente dai Franchi, dai quali deriva
l'antico nome di "Francie", il nome moderno,
"Francia" deriva dal nome del dominio feudale
dei re Capetingi di Francia, attorno a Parigi (Île-de-France).
Anche se la monarchia francese viene spesso datata al
V secolo, l'esistenza continua della Francia come entità
a sé stante inizia con il IX secolo e la divisione
dell'Impero Franco di Carlomagno in una parte orientale
e una occidentale. La parte orientale può essere
vista come l'inizio di quella che oggi è la Germania,
quella occidentale come la Francia. I discendenti di Carlomagno
governarono la Francia fino al 987, quando Ugo Capeto,
duca di Francia e conte di Parigi, venne incoronato re
di Francia. I suoi discendenti iniziarono la dinastia
dei Capetingi, che governò la Francia fino al 1792,
quando la rivoluzione Francese fondò una Repubblica,
in un periodo di cambiamenti sempre piú radicali
che iniziò nel 1789. Napoleone Bonaparte (al secolo
Buonaparte) prese il controllo della Repubblica nel 1799,
autoproclamandosi Imperatore. Le sue armate si impegnarono
in diverse guerre attraverso l'Europa, conquistarono molte
nazioni e fondarono nuovi regni, guidati dai familiari
di Napoleone. A seguito della sua sconfitta nel 1815,
la monarchia venne restaurata in Francia, per essere successivamente
abolita legislativamente e sostituita dalla Seconda Repubblica
francese. La Seconda Repubblica finí quando il
nipote del primo Imperatore, Luigi Napoleone Bonaparte,
venne eletto Presidente e proclamò un Secondo Impero.
Meno ambizioso dello zio, il secondo Napoleone venne anch'egli
spodestato, e la Repubblica tornò per la terza
volta. Anche se vincitrice nella Prima e nella Seconda
guerra mondiale, la Francia soffrí gravi perdite
in termini di vite, impero, benessere, forza lavoro e
grado di nazione dominante. Dal 1958, ha costruito una
democrazia presidenziale (nota come Quinta Repubblica)
che non ha ceduto alle instabilità sperimentate
nei precedenti regimi parlamentari. Negli ultimi decenni,
la riconciliazione e la cooperazione della Francia con
la Germania si è rivelata centrale per l'integrazione
economica dell'Europa, compresa l'introduzione dell'Euro
nel gennaio 1999. Oggi, la Francia è in prima fila
tra gli stati europei che cercano di sfruttare lo slancio
dato dall'unione monetaria per portare avanti la creazione
d'un apparato politico, di difesa e di sicurezza europeo
piú unificato ed efficace. La Francia è
anche uno dei cinque membri permanenti del Consiglio di
Sicurezza delle Nazioni Unite.