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India - Rajasthan e Uttar Pradesh
di Carlo Spinoglio - 23/07/2007

La zona occidentale al confine con il Pakistan e lo stato dell’Uttar Pradesh (che chiamerò U. P.) confinante presentano molti aspetti interessanti del subcontinente indiano, c’è il miscuglio di cultura indù e musulmana che è rimasta dopo la divisione del paese con la fine dell’impero coloniale britannico.
Per chi è interessato all’aspetto storico segnalo il libro “Stanotte la libertà” di Dominique La Pierre.

Il Rajasthan è lo stato semi desertico dove si possono trovare palazzi d’altri tempi, fortezze e numerose opere d’arte risalenti principalmente alla dinastia moghul che vi regnò dopo il XVI sec.
Apro una breve parentesi per parlare della città di Gwalior che è comodamente raggiungibile dai classici itinerari del Rajasthan, anche se fa parte dello stato del Madya Pradesh ed è un po’ fuori dagli itinerari più battuti. Il forte di Man Singh merita una visita per la sua bella architettura e le sue mura con intarsi di ceramica blu.
Tornando ai classici itinerari nel deserto del Rajasthan da segnalare Jaipur, la città rosa, con il suo palazzo dei venti con quasi 1000 finestre che era usato dalle signore per osservare la vita che scorreva nelle strade sottostanti senza essere viste e il vecchio osservatorio astronomico.
Inoltre il forte Amber che molti turisti amano raggiungere a dorso di elefante anche se è raggiungibile a piedi con una camminata di un quarto d’ora, a voi la scelta…
Molto interessanti le città di Bikaner – qui merita una visita il tempio dei topi Karni Matra - Bharatpur con il suo parco Keolodeo una delle più grandi riserve di volatili di tutta l’Asia, Udaipur, Jodhpur con il famoso (per motivi anche cinematografici) forte che domina la città e Jaisalmer, la vera perla del deserto.
Questa è una città monumento con le abitazioni nella cerchia del forte che sono veramente uno spettacolo di sculture, intagli e cesellature e poi le famose “haveli”. Purtroppo dopo la mia ultima visita c’è stato un terremoto che ha causato diversi danni.
Mi sento invece di sconsigliare il giro in dromedario sulle dune del deserto del thar al sunset point, un vero squallore con i portatori di dromedari che litigano fra loro per accalappiare il cliente e addirittura un poliziotto presente per sedare eventuali risse. Veramente penoso e da evitare anche se il posto al tramonto è piuttosto bello.
Altro posto che reputo piuttosto deludente è Puskhar, un importante centro religioso indù dove si svolge in autunno la fiera dei dromedari. Ridotto ad un’accozzaglia di personaggi che offrono un po’ di tutto con il solo scopo di spillare qualche rupia, insomma l’aspetto più deleterio di quello che porta un certo tipo di turismo.

L’U. P. è lo stato dove si trova il monumento indiano più famoso nel mondo, il Taj Mahal ad Agra. Un enorme mausoleo di marmo bianco, circondato da giardini e minareti, nel cui interno si trova la tomba della moglie dell’imperatore Shan Jahan uno dei più importanti della dinastia moghul. Consiglierei di andarci molto presto per vedere l’alba colorare il marmo dell’edificio ed evitare anche un pochino del mucchio di visitatori stranieri e indiani che arrivano più tardi.
Interessante anche il forte di Agra.
Un luogo molto bello è la vecchia città abbandonata di Fathepur Sikri distante circa 30/40 km. e facilmente raggiungibile, tutta edificata in pietra rossa durante il regno di Akbar. Sembra sia stata abbandonata dai suoi abitanti per la mancanza di acqua, ma è in ottimo stato di conservazione.
Nell’ U. P. centrale si trova la più famosa città indù vale a dire Varanasi, meglio conosciuta come Benares. Secondo gli induisti ortodossi chi muore qui è vicino a dio, pertanto molti indù anche poverissimi vengono a passarvi i loro ultimi giorni, quasi tutti poi fanno il bagno nelle acque del Gange all’alba lungo i ghat sulle rive dove ci sono anche molte pire funerarie.

Sconsiglio di recarsi in queste zone dell’india nei mesi fra marzo e giugno a causa delle alte temperature.

 
 

Gwalior, Palazzo Man Singh
© C. Spinoglio
 
 

Jaipur, il Palazzo dei venti con quasi 1000 finestre
© C. Spinoglio
 

Jaipur, City Palace
© C. Spinoglio
 

Particolare nella città abbandonata di Fathepur Sikri in Uttar Pradesh
© C. Spinoglio
 
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Dromedario

Il Taj Mahal ad Agra (foto di Carlo Spinoglio)
 

Pellegrini a Varanasi
© C. Spinoglio
 

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