Niger
di Carlo Spinoglio - 31/03/2007
Uno dei paesi più belli del nord africa dove si
trova la zona più vasta e desolata di tutto il
sahara, vale a dire il tenerè, per i tuareg il
deserto dei deserti.
E’ abitato da diverse etnie: i songhay nell’ovest,
i peul pastori nomadi nella zona del sahel, i tebu nomadi
che vivono al confine con il tibesti ciadiano, gli haussa
e i tuareg ultimi discendenti della razza che ha dominato
per secoli e controllato tutte le piste carovaniere verso
il mediterraneo.
Le zone più interessanti sono i monti dell’Air
a nord di Agadez e appunto il deserto del tenerè
che si estende fino al confine settentrionale con l’Algeria
e ad est sino al Ciad. I tuareg vivono principalmente
nelle zone dell’Air dove è più facile
trovare pozzi e coltivare, si basano su un’economia
di pastorizia e scambi con le oasi in mezzo al tenerè,
cioè Bilma e Fachi utilizzando ancora oggi le lunghe
carovane di dromedari le cosiddette azalai che trasportano
il sale estratto dalle saline nel deserto.
Nell’Air le oasi più interessanti sono Timia,
El mecki e Iferouane tutte abitate da tuareg ormai sedentarizzati,
da rimarcare anche le rovine della vecchia Assodè
considerata la più antica capitale dell’Air
e parzialmente abitata fino a metà 800. Fu razziata
nel 1917 e di conseguenza abbandonata.
Ad est di Agadez si estende l’immenso tenerè,
1500 km da nord a sud e 500 km da est ad ovest, la cui
traversata richiede alcuni giorni e una discreta dose
di prudenza anche in tempi di gps con mappe satellitari
e super fuoristrada 4x4. Sono itinerari classificati di
categoria C (molto pericolosi) che richiedono l’obbligo
di una guida locale, permesso della prefettura, polizia
e uff. turistico di Agadez. Superfluo sottolineare la
necessità di adeguate scorte di carburante, acqua
e legna (le notti nel tenerè sono gelide!) e il
fatto che si tratta di un percorso molto impegnativo che
richiede esperienza di viaggi nel deserto, l’alternativa
è appoggiarsi ad una buona agenzia specializzata
in viaggi su queste zone.
A circa 300 km da Agadez si incontra l’albero del
tenerè, l’unica acacia che viveva nel mezzo
del sahara è un’astratta scultura in tubi
di metallo perché l’albero originale è
stato sradicato da un camionista libico nel 1973 ed oggi
quel che resta è conservato al museo di Niamey.
Nei pressi si trova un pozzo per l’acqua, l’unico
insieme a quello presso la falesia di Achergour, che consente
un rifornimento fra Agadez e le oasi al margine orientale
di Fachi, Bilma e Dirkou.
E’ una traversata difficile da descrivere a parole,
non si riesce a trasmettere il senso dell’immensità
con un orizzonte di sabbia che si estende a 360° sull’orizzonte
senza nessuna forma di vita tranne rare lucertole, antilopi
addax e qualche volta, se si è fortunati, si incrocia
una azalai, cioè una carovana del sale composta
di un centinaio di dromedari accompagnati da tuareg che
trasportano cibo alle saline da scambiare con il sale.
A
sud della zona di Tazolè sulla pista Agadez-Bilma
si incontra un cimitero di ossa di dinosauro che è
uno dei più importanti scoperti fino ad oggi, vecchio
di alcune centinaia di milioni di anni.
Oggi purtroppo la situazione politica di questo paese
che ha avuto diversi anni di guerra fra i tuareg e le
forze governative nell’air, a cui si aggiungono
problemi con i tebu nell’est, consiglia estrema
prudenza ed attenzione. Evitare ASSOLUTAMENTE il fai da
te e appoggiarsi solo ad agenzie di provata esperienza.
Al momento sono in corso grossi scontri armati, in pratica
si spara ovunque dall'air al tenerè; per questo
motivo c'è un blocco turistico nella zona.